Problema Dazn: è solo colpa loro?

04/09/2018

Le lamentele e i disservizi della prima di campionato per i tifosi non si sono placati nei match successivi.

Pur essendo gratuito per il primo mese Dazn ha già fatto parlare di sé in quanto la piattaforma streaming sembra non riesca a superare il divario digitale in alcune aree del paese.
In particolare le connessioni internet non sono in grado di garantire il flusso continuo della diretta della partita e molti utenti si sono rivolti alla nostra associazione per informarsi sui possibili risvolti della vicenda.
È vero che l’utente ha la possibilità di testare il prodotto gratuitamente per 30 giorni, ma nel caso di conferma dell’abbonamento, al costo di 9.90 euro al mese, se persisteranno i disguidi, gli iscritti saranno costretti a risolvere il contratto.
Secondo un’indagine effettuata su un campione di 50 associati iscritti alla piattaforma Dazn, abbiamo riscontrato che tra gli utenti, sia domestici che attività commerciali, tutti hanno rilevato problemi nella ricezione delle partite.
In particolare si riscontra come il servizio è sia discontinuo e interrotto durante tutti i 90 minuti del match.
Infatti, oltre al secondo di ritardo, tipico della visione in streaming, alcuni utenti lamentano anche la presenza di continue interruzioni date dalla loro scarsa connessione internet.
“Spesso mi ritrovo con un fermo immagine che dura qualche secondo” spiega un utente “la partita poi riprende dalle immagini precedenti rimanendo di fatto indietro rispetto al reale svolgimento dell’incontro calcistico. la diretta della partita.”
Secondo i nostri esperti, al di là dei fisiologici problemi iniziali, il problema dovrebbe rimanere circoscritto nelle zone in cui la connessione internet è scarsa, laddove vi sono carenze nelle #infrastrutture.
Purtroppo il digital divide persiste in molte zone d’Italia, in particolare nel Veneto nelle zone montane e nella pianura padana.
Le associazioni dei consumatori in questi giorni si sono unite per far presente all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le segnalazioni degli utenti e la stessa AGCM ha avviato i procedimenti istruttori nei confronti di Sky e Dazn “per pratiche commerciali scorrette nella vendita dei pacchetti delle partite di calcio per la stagione 2018/2019, violando gli art. 21, 24, 25 e 65 del Codice del Consumo, avendo potenzialmente influenzato le scelte dei nuovi clienti non avendo dato adeguate informazioni circa i limiti dell’offerta relativi alle fasce orarie”.
Dal canto suo Dazn in questi giorni ha diffuso un comunicato in cui dichiara di aver raddoppiato gli utenti e dimezzato il tempo di buffering con la promessa di migliorare il servizio offerto potenziando la propria infrastruttura.
Il problema Dazn per ora si limita a lamentele ma se la piattaforma e il servizio non migliorano si prospettano in futuro da parte dei tifosi.

A cura di Silvia Toffolo