L’Antitrust sanziona Apple e Samsung

24/10/2018

Ci sono volute due istruttori complesse per arrivare ad accertare che “le società del gruppo Apple e del gruppo Samsung – informa una nota – hanno realizzato pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioniin tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi. Tali società hanno, infatti, indotto i consumatori – mediante l’insistente richiesta di effettuare il download e anche in ragione dell’asimmetria informativa esistente rispetto ai produttori – ad installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità dei prodotti”.

Cosa succedeva ai consumatori? A seguito delle operazioni di aggiornamento dei software, gli smartphone smettevano di funzionare bene, cominciando a spegnersi all’improvviso o diventando lentissimi.

L’Antitrust ha inflitto cinque milioni di multa a Samsung, dieci milioni di multa a Apple, il massimo edittale considerata la gravità del comportamento e le dimensione dei due gruppi.

Questa decisione così grave è la prima che colpisce la “obsolescenza programmata” dei prodotti. 

Nella fase istruttoria l’Antitrust ha evidenziato che Samsung, a partire da maggio 2016 proponeva ai consumatori che avevano comprato il Note 4 (2014) di installare il nuovo firmware di Android chiamato Marshmallow, che però è stato ideato per il modello Note 7 “senza informare – spiega l’Antitrust –  dei gravi malfunzionamenti dovuti alle maggiori sollecitazioni dell’hardware e richiedendo, per le riparazioni fuori garanzia connesse a tali malfunzionamenti, un elevato costo di riparazione”.

Apple dal canto suo proponeva per i vari modelli di iPhone 6 (2014/2015) un nuovo sistema operativo chiamato iOS10, che era destinato al nuovo iPhone7, senza informare il consumatore che questo aggiornamento avrebbe comportato una maggiore richiesta di energia ed inconvenienti, quali spegnimenti improvvisi.

A questo si è aggiunto un successivo aggiornamento (iOS 10.2.1 / 2017) senza avvertire che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità dei cellulari.

Apple si è anche evidenziata per la mancanza di misure di assistenza per quegli iPhone che hanno sviluppato le problematiche sopra citate, perché scoperti da garanzia legale, nemmeno sulla sostituzione delle batterie compromesse dal consumo maggiorato di energia, conseguente agli aggiornamenti.

Apple e Samsung dovranno pubblicare sulla loro pagina ufficiale in italiano la decisione dell’Antitrust con una nota esplicativa.