IL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA

05/09/2018

Lega Consumatori Liguria, nel rinnovare la vicinanza a tutti i familiari delle vittime ed ai cittadini coinvolti dalla tragedia del Ponte Morandi a Genova avvenuta il 14 agosto, ritiene opportuno sottolineare alcuni spunti di riflessione.

La città di Genova, colpita duramente dalla dolorosa perdita di vite umane, ha già dimostrato, grazie all'ammirevole catena di solidarietà, di poter fornire una prima risposta concreta alle problematiche conseguenti ad un simile accadimento.

Al di là delle responsabilità che auspichiamo verranno accertate con rigore e celerità dalle competenti Autorità, risulta evidente che, vista la complessità della situazione coinvolgente vari aspetti (sostegno alle famiglie coinvolte, mobilità, ricadute economiche), la città non può sostenere da sola il peso dell'intera ricostruzione e riorganizzazione; il rischio è quello che, una volta trascorsi i primi mesi legati all'urgenza, ci si dimentichi ben presto di quanto successo e delle persone coinvolte.

In questa fase il ruolo delle istituzioni locali ma soprattutto di quelle nazionali risulta  imprescindibile al fine di compiere le necessarie azioni, a partire da una gestione oculata e attenta, rispondente alla reali esigenze del territorio, dei fondi per la ricostruzione derivante dallo Stato di Emergenza.

 

  • Il primo punto da evidenziare riguarda il capitolo dei risarcimenti e degli indennizzi alle famiglie colpite dalla tragedia ed tutti coloro che hanno subito danni. Su tale aspetto riteniamo fondamentale garantire interventi immediati, concreti e proporzionati alla gravità dei disagi subiti, con procedure semplici ed urgenti. Spesso abbiamo infatti assistito, in occasione di precedenti eventi drammatici (come nel caso delle alluvioni), a complicazioni e rallentamenti nell'iter delle pratiche burocratiche dei cittadini interessati che hanno impedito una rapida risoluzione delle istanze. A tutto ciò si aggiungono anche le questioni legate alla sospensione dei mutui e del pagamento delle forniture delle utenze relative alle abitazioni interessate dal crollo del ponte.

Allo scopo di contribuire a risolvere eventuali problematiche, gli sportelli di Lega Consumatori Liguria sono disponibili a fornire delucidazioni ed assistenza ai cittadini.

 

  • Il secondo punto su cui riteniamo focalizzare l'attenzione concerne la mobilità urbana ed extraurbana considerando i suoi riflessi di natura logistica a 360° (relativi anche il trasporto pubblico su gomma e ferroviario) e la necessità di individuare soluzioni idonee per far fronte alle esigenze di natura “ordinaria” ma anche “straordinarie” legate ad esempio ad eventi che richiamano in Regione milioni di visitatori da tutto il mondo (ad esempio il Salone nautico). Il Ponte Morandi, vista la complessità morfologica del territorio della Liguria, costituiva infatti uno dei pochi nodi strategici della viabilità presenti in Regione, destinato a smaltire il traffico da levante a ponente e viceversa.

Con il crollo del ponte la forte preoccupazione è che Genova rimanga ancora di più isolata dal punto di vista logistico rispetto all'intero territorio nazionale, con forti ripercussioni negative anche di natura commerciale (basti pensare all'attività del Porto di Genova da cui passa un terzo di tutto il traffico marittimo italiano).

Proprio per questo risulta essenziale individuare senza ritardo soluzioni concrete per ripristinare una mobilità accettabile per tutti gli utenti; estraniandoci dalle polemiche che si trascinano da diversi anni, riteniamo fondamentale seguire due direzioni: da una parte procedere alla ricostruzione del ponte dopo aver completato la messa in sicurezza della zona interessata; dall'altra proseguire la realizzazione delle grandi opere volte a decongestionare il traffico extraurbano compatibilmente con un piano di sviluppo sostenibile che tenga conto sia delle esigenze di mobilità che quelle di natura ambientale.

 

Altrettanto importante è il piano di mobilità (stradale e ferroviario) alternativo su cui sono già intervenute le istituzioni locali e su cui Lega Consumatori Genova è pronta a fornire suggerimenti in base alle segnalazioni dei cittadini.

 

  • L'ulteriore punto che intendiamo sottolineare è il problema afferente i controlli delle infrastrutture, tematica emersa in tutta la sua portata in queste settimane

            Le domande che ci poniamo sono le seguenti: il sistema attuale dei controlli e dei monitoraggi è in grado di far fronte ai problemi strutturali della rete autostradale non solo in Liguria ma in tutto il territorio nazionale? Quanti e a quali strutture sono a rischio? Chi esegue i controlli?

           

Al riguardo il quadro che è emerso dalle recenti cronache (in totale dal 2013 ad oggi  i casi di ponti stradali ed autostradali crollati in Italia sono stati 10) risulta alquanto preoccupante tra rimpalli di responsabilità ed interventi rinviati.

Occorre quindi realizzare in tutte le Regioni vere e proprio task force, costituite da esperti locali che conoscano le reali problematiche tecniche esistenti sul territorio, dotati di strumenti tecnologici di controllo adeguati, in diretto collegamento con analoghe strutture a livello nazionale; risulta altresì basilare snellire le procedure burocratiche esistenti tra i vari settori istituzionali coinvolti per consentire interventi immediati ove si rendessero necessari.

 

  • Tale osservazione si collega poi alla questione degli investimenti finalizzati alla sicurezza delle strade italiane, argomento sui cui occorre intervenire in modo sostanziale; per capire meglio la situazione è sufficiente focalizzare l'attenzione sui dati emersi dall'ultima relazione del Ministero delle Infrastrutture concernente le attività di vigilanza sulle aziende che gestiscono le autostrade. In sostanza da tali risultanze, con riferimento ad Autostrade per l'Italia, si evince come dal 2008 al 2016 siano stati spesi 1,5 miliardi in meno per gli investimenti finalizzati alla sicurezza a fronte di un consistente aumento dei pedaggi autostradali.

Nello specifico (fonte La Stampa) la tariffa autostradale tra il 2008 e il 2016 risulta aumentata del 25% a fronte di una crescita dell'inflazione del 11,5% (quindi più del doppio). Il resto dell'aumento dovrebbe essere motivato dai costi programmati per eseguire gli interventi di miglioramento della rete autostradale, ma in realtà dal 2008 sono stati spesi 8,3 miliardi a fronte dei 9,8 miliardi previsti (nel 2016 gli investimenti sono stati 612 milioni, 400 milioni meno del previsto). Dati questi che inevitabilmente fanno riflettere.

 

  • Un' altra questione da affrontare è la gestione del rapporto contrattuale esistente con la  società concessionaria, nel caso specifico Società Autostrade per l'Italia.

In questo senso, al di là delle scelte future che verranno effettuate, è fondamentale riorganizzare il sistema Ministero-Concessionario, basandolo su criteri di trasparenza e chiarezza, prevedendo la desecretazione di documenti contrattuali, la pubblicazione del piano economico-finanziario, ecc .

In relazione a tale argomento, evidenziamo altresì l'importanza di ampliare la presenza ed il ruolo delle Associazioni dei consumatori nell'elaborazione delle carte dei servizi autostradali (come accade con le aziende di mobilità urbane locali), prevedendo altresì effettivi monitoraggi sugli investimenti realizzati, un sistema di indennizzi certi a fronte dei disservizi subiti dagli utenti e l'utilizzo della procedura di conciliazione.

Su tutto quanto sopraillustrato, Lega Consumatori Liguria, è pronta a fornire il proprio apporto ove ritenuto utile dalle Istituzioni e dai soggetti competenti, per contribuire a risolvere le gravi problematiche derivante dall'evento del 14 agosto in ottica costruttiva senza disperdere in inutili polemiche la grande lezione di solidarietà dimostrata dalla città di Genova.

A cura di

Cristina Cafferata Presidente Regionale Lega Consumatori Liguria

Alberto Martorelli Presidente Lega Consumatori Genova