Coronavirus e bollette: il pagamento è sospeso solo per gli 11 comuni della “zona rossa” iniziale.

24/03/2020

In questi giorni di grande apprensione per gli effetti dell’epidemia da Coronavirus sono state diffuse notizie che hanno creato confusione imprecise in merito al pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti. Per questo motivo la Lega Consumatori ritiene opportuno fare chiarezza sui reali contenuti dei provvedimenti normativi e sulle conseguenti disposizioni di ARERA, l’autorità regolatoria del settore.

        In sintesi, sono state approvate solo tre disposizioni straordinarie conseguenti all’epidemia da Coronavirus, e che hanno un impatto diretto sugli utenti di luce, gas e acqua.

Innanzitutto non è stata prevista alcuna sospensione generalizzata a tutto il Paese, del pagamento delle bollette. Solo per le utenze degli 11 comuni dell’iniziale “zona rossa" di Lombardia e Veneto, è stato sospeso il pagamento delle le bollette, di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.
La sospensione è valida fino al 30 aprile 2020, ed è riferita alle bollette già emesse o da emettere. Inoltre la sospensione si applica alle fatture che includono consumi effettuati fino al 30 aprile 2020.
Le aziende fornitrici dovranno inserire nelle fatture l'informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, il quale potrà comunque decidere di pagare in un'unica soluzione o alle eventuali condizioni migliorative che il venditore voglia offrire.
La sospensione è riferita anche al canone Rai ed il pagamento dovrà avvenire, senza sanzioni e interessi in un’unica rata con la prima bolletta utile dell’energia elettrica, pagata subito dopo la fine della sospensione.
Le utenze interessate dalla sospensione sono solo quelle ubicate nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, e Vo'. (I dettagli sulla sospensione si rilevano all'art. 4 comma 1 del decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020 ed alla successiva Delibera ARERA n° 75  del 17 marzo 2020).

Vi è poi un secondo provvedimento che al contrario del precedente ha efficacia su tutto il territorio nazionale. Con la Delibera n° 60 del 12 marzo 2020, ARERA ha disposto il rinvio dei distacchi di energia elettrica, gas ed acqua, a causa di morosità del cliente finale, relativamente al periodo dal 10 marzo al 3 aprile 2020.
Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione ed a procedere nuovamente alla sua costituzione in mora. La sospensione dei distacchi per morosità per l'elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Il terzo provvedimento riguarda i bonus energia ed ha efficacia su tutto il territorio nazionale. La Delibera di ARERA n. 76 del 17 marzo 2020 ha prorogato i termini per la richiesta di rinnovo dei bonus elettrico, gas e idrico, da parte delle famiglie che già godevano del beneficio.   In particolare ARERA ha disposto che per i bonus in scadenza nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile 2020, gli utenti abbiano 60 giorni in più per provvedere a formulare la richiesta di rinnovo, senza perdere il diritto alla continuità nell’erogazione del bonus. In tal caso è garantita la continuità dei bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria e per un periodo di 12 mesi. Gli sportelli della Lega Consumatori, presenti su tutto il territorio nazionale, sono a disposizione dei cittadini nella modalità consulenza tramite e-mail.

Ufficio Stampa Lega Consumatori - Responsabile Nazionale Comparto Energia Dott. Antonio Mondera

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