Fatturazione a 28 giorni: il Consiglio di Stato fissa l’udienza per i rimborsi il 4 Luglio 2019!

27/06/2019

 Sulla controversa vicenda arriva finalmente la decisione del Consiglio di Stato, il quale ha fissato una udienza il prossimo 4 luglio.
Ha proceduto alla fissazione di tale udienza, dopo aver respinto definitivamente l’ordinanza cautelare, considerando “non più grave o attuale l’esigenza avanzata dalle società ricorrenti”, per via del lungo intervallo temporale ormai trascorso. Inoltre, è stato ritenuto ormai impossibile riconoscere ulteriormente il ristoro, almeno parziale, ai clienti impattati, attraverso uno storno a loro favore.
Nella sentenza del 21 Maggio 2019 si trova un importante punto di svolta, ovvero il riconoscimento di una azione compiuta dalla l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), la quale, con la delibera n. 269/18/CONS, aveva stabilito che gli operatori avrebbero dovuto restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa, anche di tipo convergente, entro il 31 Dicembre 2018.
La stessa AGCOM aveva  inflitto sanzioni pecuniarie agli stessi operatori per aver continuato a fatturare ogni 28 giorni anche in seguito alle diffide dell'Autorità. 
Le compagnie telefoniche avevano deciso così di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che si è espresso il 14 Novembre 2018 accogliendo parzialmente i ricorsi portati avanti da Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb.

In quella sentenza le multe a carico degli operatori sono state annullate, ma è stata confermata la disposizione di un risarcimento di quanto era stato ingiustamente sottratto ai clienti.

Il 20 Dicembre 2018, il Consiglio di Stato ordinava di sospendere la validità delle varie sentenze del TAR del Lazio, in seguito agli ulteriori ricorsi presentati dagli operatori, congelando di fatto la restituzione per i clienti a data da destinarsi. E nell’ultima sentenza del 19 Marzo 2019, il Consiglio di Stato aveva prorogato la validità della sospensione cautelare alla giornata del 21 maggio 2019.
Il Consiglio di Stato  ha invitato a proporre sin da subito “un piano di storno scaglionato e coerente con il riallineamento alla cadenza mensile della fatturazione, con progressiva estensione a tutta la clientela, se del caso facendo salvi gli eventuali conguagli.”
La Lega Consumatori vi invita pertanto a non accettare alcuna proposta fino alla decisione del Consiglio di Stato, fissata il prossimo 4 luglio!

 

a cura di Alberto Martorelli e Laura Praderi