Novità nel settore Telecomunicazioni: luci e ombre per i consumatori

04/03/2019

Sono questi i punti nel settore telecomunicazioni su cui Lega Consumatori sta concentrando l'attenzione per il 2019. La prima novità dell'anno per i consumatori, rileva Alberto Martorelli-Responsabile nazionale Lega Consumatori del comparto Telecomunicazioni, consiste nella possibilità di poter scegliere quale modem utilizzare per la connessione a internet, indipendentemente dalla società telefonica a cui si è legati contrattualmente (purché il router sia compatibile con la tecnologia di connessione alla quale abbiamo aderito). Questo significa che non saremo più costretti ad acquistare o prendere a noleggio il modem offerto dal nostro operatore internet, non utilizzabile in nessun modo nel caso in cui si avesse deciso di cambiare gestore. In sintesi si tratta quindi del diritto - sancito da una recente delibera Agcom –-ad usare un nostro modem, di propria scelta, invece di essere obbligati ad utilizzare (ed in molti casi anche a pagare) l'apparecchio del proprio fornitore. Nel dettaglio, per i nuovi contratti il diritto di scegliere un proprio modem è già in vigore dal 1 dicembre 2018, mentre per i contratti attualmente in essere si è dovuto attendere il 31 dicembre. Di fatto è quindi dal 1 gennaio 2019 che è garantita a tutti la scelta libera dell’apparecchio da utilizzare per navigare in internet. Ovviamente, evidenzia Lega Consumatori, verificheremo che la nuova norma venga correttamente applicata in tutti i suoi aspetti, senza trappole e costi ingiustificati per i consumatori. Altro discorso è invece legato all'annosa questione riguardante la fatturazione telefonica a 28 giorni: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di alcune società che avevano chiesto di sospendere l'ordinanza dell'Autorità Garante mediante cui veniva stabilto l'obbligo entro il 31 dicembre 2018 di procedere con i rimborsi a favore degli utenti per ogni giorno eroso (illegittimamente) con le bollette a 28 giorni. Ciò significa che solamente entro il 31 marzo 2019 il Consiglio di Stato (una volta che saranno rese note le motivazioni della sentenza di primo grado del Tar mediante cui si confermava l'obbligo di restituzione a favore i consumatori) si pronuncerà sul diritto degli utenti di ricevere il rimborso, In questo modo sottolinea Martorelli viene nuovamente rinviata la soluzione ad un problema che si trascina dal 2017, in una lunga storia caratterizzata da ricorsi, rinvii, colpi di scena, con la conseguenza che 12 milioni di utenti di linea fissa e di 60 milioni di utenti di telefonia mobile, corrispondente alla cifra totale di circa 13 miliardi di euro, sono ancora in attesa di conoscere se potranno ricevere (ed in quale modalità) i loro rimborsi. La nostra associazione presterà la massima attenzione alla vicenda, affinchè venga finalmente riconosciuto senza alcuna limitazione il diritto degli utenti ad ottenere la restituzione di quanto pagato in più alle società telefoniche sulla base di una fatturazione non corretta. Inoltre l'impegno quotidiano di Lega Consumatori a tutelare gli utenti riguarderà come sempre tutte le problematiche “tipiche” del comparto delle telecomunicazioni (afferenti ad esempio i costi di disattivazione per i recessi, i passaggi da un operatore ad un altro, servizi non richiesti, ecc.) per fornire adeguata assistenza ai consumatori con i propri sportelli presenti sul territorio nazionale.