Viaggeremo più sicuri?

13/06/2018

A luglio entra in vigore la Direttiva 2015/2320 sui pacchetti turistici.

Questa direttiva dovrebbe consentire ai cittadini della Unione Europea di viaggiare in maniera sicura e facilitata.

Secondo le stime della Commissione Europea questa nuova regolamentazione potrà ridurre sensibilmente dannidisguidi spese aggiuntive per i consumatori, portando a un risparmio complessivo di 430 milioni di euro ogni anno.

Da rilevare in particolare è la novità che riguarda i pacchetti turistici on line. In questo caso però ci teniamo a precisare che tali tutele si applicano ai pacchetti vacanza on line “tutto compreso” e che i vari servizi di viaggio scelti (volo, hotel, noleggio auto ad esempio) siano tutti all’interno dello stesso processo di prenotazione e che alla fine compaia ben visibile un prezzo totale da pagare. Da luglio infatti chi acquista con questa modalità avrà la stessa tutela che viene riconosciuta a chi acquista tramite agenzia di viaggio o tour operator.

La direttiva europea copre tre tipologie che possono essere riassunte in questo modo:

1. vacanze organizzate che prevedono la fornitura di almeno due servizi, come ad esempio il volo e l’alloggio.

2. l’acquisto da parte del consumatore di singoli servizi da diversi fornitori per lo stesso viaggio.

3. prenotazione di  un servizio su un sito e successiva riprenotazione  (entro le 24 ore) attraverso un sito collegato.

Se il viaggiatore decide di rinunciare al viaggio prima della partenza a causa di circostanze particolari (disastri naturali, guerre o altre situazioni gravi) può effettuare recesso senza costi di penali. Qualora invece decidesse di disdire il viaggio e non vi siano cause particolari come quelle citate sopra, dovrà pagare una penale.

Si apre il fronte del trasferimento del pacchetto ad altra persona, ma questo passaggio deve avvenire entro 7 giorni dalla data della partenza.

In merito agli aumenti di prezzo, la nuova normativa prevede che, qualora la tariffa dovesse superare l’8%, il viaggiatore può ottenere il rimborso della somma versata. Resta fermo il termine di 20 giorni per comunicare la variazione del prezzo sul pacchetto viaggio acquistato

Altra novità riguarda la informazione sui diritti e i doveri del viaggiatore prima della stipula del contratto. Agenzie e tour operator, siti e piattaforme di viaggi online, dovranno renderli visibili in modo chiaro e trasparente.

Infine, ma non di poco conto, a partire dal 13 gennaio scorso, le commissioni previste per il pagamento elettronico sono state ridotte e così le compagnie aeree al termine della procedura di acquisto del biglietto non potranno più richiedere costi aggiuntivi a chi effettua il pagamento tramite carta di credito.

 

A cura di Laura Praderi