Case vacanza: se incappo nella truffa?

03/07/2019

 

Sono tantissimi gli italiani che ogni anno consultano il web alla ricerca di un’offerta vantaggiosa. Nonostante la stragrande maggioranza delle proposte di locazione siano oneste e veritiere, si potrebbe incappare in veri e propri truffatori esperti in questa tipologia di raggiro.
La Lega Consumatori vuole fornirvi alcune indicazioni per permettervi di tutelarvi e perché no, prevenire una eventuale truffa a vostro danno.

  1.       Innanzitutto controllate quando l’inserzionista si è iscritto al portale. Se l’inserzionista non fosse onesto, sarebbe stato già bloccato, qualora la sua iscrizione fosse “vecchia”, di conseguenza è da ritenere tra i più attendibili. Scegliete le modalità di prenotazione on line, e-mail e fax non garantiscono quanto i portali, che provvedono a trattenere la caparra fino all’ingresso nella casa e che bloccano il trasferimento dei soldi se si dovesse rivelare una truffa. Esigete dal proprietario dati completi, ricordatevi che è obbligato a fornirli. Non fidatevi di chi non risponde mai al telefono, se sostiene di essere in viaggio e promette di farsi trovare sul posto al vostro arrivo.
  2.       Non fatevi ingannare dalle fotografie di alloggi meravigliosi offerti con prezzi bassi. Chiedete  sempre le foto della casa, comprese quelle interne ed esterne dell’immobile, anche dalla accettazione da parte del proponente capirete se è serio ed affidabile.
  3.       I pagamenti. Verificare se Iban e conto corrente del proprietario siano collocati in banche italiane (per verificarlo bastano le iniziali IT). Diffidate dai pagamenti con vaglia, carte prepagate, agenzie di spostamento monetario (money transfer). Ricordate che il bonifico è tracciabile.
  4.       Fornire solo quei dati personali necessari al contratto di locazione dell’alloggio. Non spedite i vostri documenti, perché potrebbero essere utilizzati per altre truffe.
  5.       Chiedete a chi ha pubblicato l’annuncio un contratto firmato con i suoi estremi, anche se non è obbligatoria la registrazione qualora la locazione sia inferiore ai 30 giorni. Conservare tutta la corrispondenza per posta elettronica e messaggi.
  6.       La caparra. Può essere richiesta come anticipo pe rle spes di acqua, luce e gas. Una volta giunti a destinazione verificate che sia tutto funzionante e solo dopo questa verifica potete firmare il contratto con l’obbligo di chi affitta di rilasciare regolare ricevuta di pagamento.

 

Che cosa fare in caso di truffa?

Potrebbe capitare, nonostante le opportune accortezze, di trovarsi di fronte ad una truffa. Se ciò avvenisse, rivolgetevi alla Polizia Postale, sul suo sito sono indicati tutti i recapiti degli uffici regionali. La denuncia può essere presentata anche in via preliminare tramite la pagina web https://www.commissariatodips.it/ , che rilascerà ricevuta e numero di protocollo. La denuncia deve essere poi confermata entro 48 ore recandosi presso l’ufficio di Polizia prescelto.

La denuncia può essere presentata anche presso la Polizia di Stato o una stazione dei Carabinieri, che provvederanno ad inoltrarla agli uffici competenti.

Nel presentare la denuncia potete chiedere il sequestro del sito o di una casella email, affinchè la truffa si interrompa. A seguito di questa denuncia si avvierà un procedimento penale, che porterà alla condanna al risarcimento del danno colui il quale sarà riconosciuto come colpevole. Resta a volte purtroppo una amara consapevolezza rispetto a questo ultimo aspetto, ovvero il procedimento di individuazione del responsabile della truffa. Stiamo infatti parlando di soggetti abili nel nascondere le tracce necessarie alla loro individuazione.

Ecco perché è importante l’azione preventiva di autotutela!

a cura di Laura Praderi